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23-7-2018 7:36:27
fotozona

Yellow Press: il fascino oscuro delle immagini noir

La pi? recente serie creata da Helmut Newton raccoglie foto ispirate a eventi violenti, con le quali il grande fotografo rende omaggio al giallo delle cronache giornalistiche. Paola Sammartano ha visitato la mostra alla Galleria Sozzani.

La donna che vive al quarto piano (Montecarlo, 2000)
Il suo pi? recente lavoro lo ha presentato a Milano e, come ci si attendeva, Helmut Newton a oltre ottant?anni continua a stupire. Dopo aver rivoluzionato la fotografia di moda con tagli e luci che legano le sue foto all?immaginario cinematografico, con la serie Yellow Press si rivela abile narratore, capace di trasferire nel reportage quell?atmosfera noir cos? tipica di riviste come True Crimes e True Detective, le cui immagini spesso hanno ispirato la messa in scena dei suoi servizi di moda. Alla creazione di questa serie non sono estranei n? l?incarico da Paris Match (2002) per la copertura del processo contro Ted Maher, accusato di aver assassinato il banchiere Edmond Safra, n? la sua passione per i i toni scuri della Yellow Press, la stampa scandalistica, che segue da anni e i cui ritagli sono entrati a far parte di quegli album nei quali da sempre annota ogni idea su future foto e serie.
La donna che vive al quarto piano (Montecarlo, 2000)
La donna che vive al quarto piano (Montecarlo, 2000)
Del resto, ha spiegato Helmut Newton alla vernice milanese in Corso Como 10, tra i suoi sogni c?? sempre stata la foto di strada, che per? poco si accorda con la sua passione di manipolare gli scatti, di creare situazioni, di essere insomma, regista delle scene che riprender?. Sesso e drammaticit? teatrale, paradosso, ironia, denaro, potere e un non celato interesse per i lati oscuri della personalit? sono gli elementi che caratterizzano anche le immagini di questa serie, come l?esibizione, che qui ? occasione per segnare il limite tra osservatore e scena osservata. Il suo stile sembra fatto per stupire, per solleticare l?immaginario, ambiguo, raffinato al limite del kitsch; il suo universo fotografico comprende paesaggi urbani, scenari notturni, ritratti, oggetti, architetture, tutti permeati da un senso di trasgressione, da un approccio ?non classico? (per taglio e composizione dell?immagine, per illuminazione del soggetto).
La donna che vive al quarto piano (Montecarlo, 2000)
Trasgressione nei temi, trasgressione nelle atmosfere e anche l?illuminazione ? coerente. L?effetto ? quello duro del flash, ma Newton spesso scatta anche con la luce alta delle ore centrali della giornata, che segna i volti con le ombre del naso e delle ciglia, o con quella che lui definisce come ?black light? (luce nera), intensa e penetrante, caratteristica di certi giorni nuvolosi. L?alternativa ? la notte, che vela di mistero la pi? solare delle location, buia e tuttavia luminosa a sufficienza da consentire riprese di scene non statiche. In Yellow Press, come nei lavori precedenti, le donne sono riprese in ambienti nei quali il tempo appare sospeso, in location che, come asseriva Helmut Newton in ?White Women? non costruisce, ma ricerca (?Amo fotografare cose che mi sono familiari?che evocano con forza la sensazione di essere gi? stati in quel luogo?). Le figure femminili, a dispetto del contesto, conservano forza e padronanza di s? e non guardano nessuno, determinando un?impressione di distacco rispetto sia al fotografo sia a chi osserva la foto. Fredde, morbose ed eleganti, sono immerse in situazioni surreali: ricreano situazioni possibili, ma al tempo stesso risulta ben chiaro il loro ruolo di ?attrici?, lontane dalla vita reale.
"Senza titolo (Vienna, 1992)"
Biografia Helmut Newton ? nato a Berlino nel 1920 da una facoltosa famiglia ebraica ed ? stato assistente di Yva (nome d?arte di Elsa Simon) nota fotografa di moda. A seguito dell?avvento del nazismo, nel 1938 raggiunse Singapore e, quindi, l?Australia, dove apr? uno studio fotografico e dove conobbe la moglie June Browne (fotografa affermata a sua volta con lo pseudonimo di Alice Springs). Negli Anni cinquanta si trasfer? nella vecchia Europa (dal 1981 vive a Montecarlo) e inizi? le collaborazioni con Vogue, Vanity Fair, Marie-Claire, Elle, Stern, Playboy. Ampia e di successo anche la produzione editoriale, che comprende, tra gli altri, ?White Women?, ?Sleepless Night?, ?Big Nudes?, ?Eroticism in the 20th century?, ?Archives de la Nuit? e ?Sumo?, il pi? grande libro di fotografia del mondo (un dato per tutti: pesa 30 chili) realizzato in collaborazione con il designer Philippe Starck. Expo Le immagini di ?Yellow Press?, sono state presentate presso Galleria Carla Sozzani (Corso Como 10, Milano - 02 53531; info@galleriacarlasozzani.org; www.galleriacarlasozzani.org) e fino al 18 gennaio 2004 sar? possibile vederle al Museum for Moderne Kunst di Arken, in Danimarca (Skovvej 100 DK ? 2635 Ish?j - +45.43540222; reception@arken.dl; www.arken.dk)

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